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Al Centro D’Eccellenza Di Corigliano, Prende Il Via il Progetto “Attività Assistenziale Per I Non Autosufficienti-Alzheimer”

Avviato il progetto “Attività assistenziale per i non autosufficienti....Azheimer”

Il 18 Novembre ha preso il via il Progetto “Attività assistenziale per i non autosufficienti-Alzheimer” .

Finanziato dall’ADA Calabria, gestito dall’ADA Corigliano in collaborazione con l’A. Di.Ma.N.J. – Associazione disabilità malattie neurologiche dello Jonio e Donne Insieme. Cordinamento scientifico del dott. Angelo Gallo, Primario Neurologo dell’Ospedale di Corigliano e Presidente dell’A. Di.Ma.N.J.

Sul blog sto seguendo le diverse fasi da Giugno.

Il progetto infatti si è articolato in diversi momenti:

    – Il 15 Giugno nella sede dell’Associazione “Donne Insieme”, si è tenuto il Convegno di Apertura del progetto: Attività Assistenziale Per I Non Autosufficienti;

    – Il 14 Ottobre è stato firmato il Protocollo d’Intesa Per Il Progetto “Attività Assistenziale Per Non Autosufficienti – Alzheimer”

Cliccando sui link (in arancione) si può andare sui post dedicati.

Ora siamo alla terza fase, ovvero nel vivo del progetto!

Gli incontri con i pazienti fino al 16 dicembre, si sono svolti di venerdì, dalle ore 16 alle ore 18, in una delle sale del Centro di Eccellenza di Corigliano, alla presenza di volontari e di 3 operatori professionali: la neuropsicologa Dssa Santina Palummo, l’educatrice Anna Bifano e il musicoterapeuta Prof. Cosimo Berardi.

Durante le sedute i pazienti cantano canzoni popolari, ascoltano musica e danzano liberamente.

L’importanza di introdurre la musicoterapia nella riabilitazione dell’Alzheimer è supportata da una serie di studi scientifici che hanno valutato attentamente le condizioni degli anziani durante e dopo ogni seduta.

In generale si osserva che si riducono i sintomi più invalidanti della malattia, inoltre la partecipazione regolare alle sedute, soprattutto per i pazienti ancora autosufficienti come quelli che partecipano al progetto, aiuta a rallentare i processi degenerativi e a migliorare le condizioni generali.

Sia gli operatori professionali che i volantari, hanno evidenziato entusiasti il clima sereno e partecipativo che si è venuto a creare fra di loro.

Anche i pazienti hanno commentato positivamente le ore trascorse insieme e si sono dati appuntamento per il prossimo incontro.

Per i familiari accompagnatori, intrattenuti separatamente dai volontari delle associazioni , è stato un grande sollievo ritrovarsi nel corso di questi incontri, per confrontarsi e confessarsi speranze ma anche angosce, convinti di contribuire anche con la terapia dell’amore a rallentare il decorso della malattia delle loro persone care.

A chiusura del Progetto è prevista l’organizzazione di un Convegno a S. Demetrio Corone in cui verranno illustrati i risultati ottenuti e le azioni future.

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