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Le Norme Del Terzo Settore

La regolamentazione del Terzo Settore: le leggi già in vigore ed idee per una riforma della normativa.

Normativa di base: a proposito del Modello EAS

Non è sempre necessario comunicare attraverso un nuovo modello EAS le variazioni dei dati delle sezioni “Dati relativi all’Ente” e “Rappresentante legale”. Ecco quando.

Ci sono novità importanti dall’Agenzia delle Entrate in merito al Modello EAS:

il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali, che tutte le Associazioni, salvo alcune eccezioni, sono obbligate a compilare e ad inviare in via telematica all’Agenzia delle Entrate.

A cosa serve il Modello EAS? Perchè i dati rilevanti ai fini fiscali devono essere comunicati?

Le Associazioni usufruiscono di un’importante agevolazione fiscale: infatti, le quote e i contributi associativi nonché, per determinate attività, i corrispettivi percepiti dagli enti associativi privati, in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa tributaria, non sono imponibili.

E’ necessario però, che le Associazioni comunichino all’Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, mediante, appunto, il Modello EAS reperibile sul sito dell’Agenzia.

Le Associazioni, inoltre, in caso i dati trasmessi subiscano delle variazioni, devono farne comunicazione entro il 31 Marzo dell’anno successivo a quello in cui avviene la variazione sempre tramite modello EAS.

Tutte le Associazioni hanno obbligo di comunicazione?

No. Sul sito dell’Agenzia potrai leggere l’elenco di quelle Associazioni esonerate e di quelle per le quali è prevista la possibilità di presentazione in modo semplificato.

questo il link: Agenzia delle Entrate-Scheda informativa Modello EAS

Quali sono le novità introdotte dalla Circolare 125/10 dell’ Agenzia delle Entrate?

E’ proprio in merito all’obbligo di ripresentazione del modello EAS in caso di variazione dei dati che l’Agenzia fornisce importanti chiarimenti.

Nella circolare 125/10 è precisato che: ” la comunicazione della variazione dei dati relativi al rappresentate legale o all’ente, attraverso la presentazione di un nuovo modello EAS, non è necessaria ove l’anzidetta informazione risulti dalle notizie già in possesso dell’Amministrazione finanziaria.”

Questo avviene, in particolare, quando:
le variazioni dei dati del rappresentante legale e, più in generale, dei dati relativi all’ente, sono state già comunicate all’Agenzia delle entrate attraverso:

a) il modello AA5/6 per i soggetti non titolari di partita IVA. (che riguarda la domanda attribuzione codice fiscale, comunicazione variazione dati, soggetti diversi dalle persone fisiche)

b) il modello AA7/10 per i soggetti titolari di partita IVA. (domanda di attribuzione del numero di codice fiscale e dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA soggetti diversi dalle persone fisiche)

Pertanto – conclude la circolare- non è necessario comunicare attraverso un nuovo modello EAS le variazioni dei dati delle sezioni “Dati relativi all’Ente” e “Rappresentante legale” già comunicate rispettivamente nel quadro B “Soggetto d’imposta” e nel quadro C “Rappresentante” dei modelli AA5/6 e AA7/10.

Ecco il Link per la compilazione del Modello EAS:

Modello EAS Agenzia delle Entrate

Fonte: CSV Cosenza

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