Come puoi contattarci: scrivici una mail su CONTATTI |chiamaci al cell.

Le Norme Del Terzo Settore

La regolamentazione del Terzo Settore: le leggi già in vigore, idee per una riforma della normativa.

Reintegrati i Fondi per il 5×1000!

Reintegrati i Fondi per il 5x1000: In questo modo i cittadini italiani potranno ancora una volta scegliere a chi dare il 5x1000 delle proprie tasse.

E’ stata lunga e sostenuta da tutto il mondo non-profit italiano la battaglia per far reintegrare le risorse del 5×1000.

In origine la nuova “Legge per la stabilità” (la vecchia “Finanziaria”) intendeva limitare a solo 100 milioni, rispetto all’intero ammontare del 5 x 1.000, i fondi alle associazioni, mentre il resto sarebbe stato trattenuto dallo Stato.

Un ulteriore taglio che si sarebbe aggiunto a quelli ai fondi sociali.

Sono state diverse le iniziative per impedirlo, dall’appello “Io non ci sto”, che ha raccolto 169.190 firme, al presidio di protesta organizzato dal Forum Terzo Settore e dalle associazioni che hanno aderito alla campagna “Ripristinate subito il 5 per mille”.

Unanime la soddisfazione anche se rimangono delle ombre.

Il Presidente del CSV net (il coordinamento nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) ha così commentato:

In questo modo i cittadini italiani potranno ancora una volta scegliere a chi dare il 5 per mille delle proprie tasse.

Nel 2008 il 35% dei cittadini contribuenti aveva utilizzato questo strumento ed in particolare uno su quattro aveva dimostrato di conoscere e di fidarsi di un ente non-profit a cui aveva scelto di destinare il proprio contributo.

Ora questo sarà possibile anche per i redditi 2010. (…) restano, (però) i tagli ai fondi sociali che la Finanziaria ha confermato nell’ordine del 66% rispetto all’anno scorso. Le risposte ai bisogni dei cittadini e i servizi nel territorio sono a rischio.

Ci piacerebbe che Governo e Parlamento si ricordassero del volontariato e del non-profit non solo quando ci sono le emergenze, o quando ci sono le iniziative pubbliche, ma anche e soprattutto quando si studiano e si programmano gli interventi, quando si fanno le scelte di bilancio per il futuro del paese.

Chiediamo maggiore considerazione, perché il non-profit riscuote oggi molta fiducia da parte dei cittadini e perché è vicino ai bisogni e alla quotidianità delle persone proprio quando la crisi si fa più sentire e sono necessarie scelte forti.

Speriamo che il Decreto – conclude il presidente di CSVnet – sia celermente convertito in Legge e che nel frattempo si decida di dare al non-profit il 5 per mille delle dichiarazioni 2009: fino ad ora è stato erogato solo quello del 2008, e siamo quindi con due anni di ritardo.

La sensazione è che sia ancora una volta il non-profit a fare da banca allo Stato.

Auspichiamo anche che per il 5 per mille ci sia sempre più chiarezza, meno burocrazia.

Nel rispetto di quelle regole che aiutano i cittadini a scegliere per sostenere un’associazione che conoscono, di cui si fidano personalmente e per la quale magari fanno anche qualche ora di volontariato.” Il 25% di chi decide di destinare la quota del 5×1000, infatti, indica solo la categoria non specificando l’associazione destinataria.

Fonte: CSV Net

Leave a Reply